MIRAGGIO META GONDOLA FISICA REDENTORE

“Miraggio Meta Gondola Fisica Redentore” took place in August 2018 in the waters of Specchio di Venere Lake in  Pantelleria Island (Sicily). The gondola, a carbon fiber sculpture, float on the surface of the lake, appearing as a metaphysical mirage, an unexpected vision. Led by a gondolier, it welcomed the public who, during navigation, could wear a VR mask, with which they re-experienced, in virtual reality, the fireworks show of the Redentore Feast in Venice, celebrated with the event “Varo Meta Gondola Fisica Redentore “, the night of 15 July 2017.

MARCO PAPA, event “Miraggio Meta Gondola Fisica Redentore”, 2018, sculpture “Meta Gondola Fisica Redentore”, 2017, carbon fiber, m 2,12 x 12 x 1,36, “Sommo Lottatore”, 2017/2018, seat, casting bronze, 83 x 85 x 85 cm. Specchio di Venere Lake, isola di Pantelleria (Sicily) .

Video direction: Nicola Ferrari.

“Miraggio Meta Gondola Fisica Redentore” ha luogo ad agosto 2018 nel Lago Specchio di Venere di Pantelleria. La gondola, scultura in fibra di carbonio, ha fluttuato sulla superficie del Lago, apparendo come un miraggio metafisico, una visione inaspettata. Guidata da un gondoliere, accoglieva il pubblico che, durante la navigazione, poteva indossare una maschera VR, con la quale riviveva, in realtà virtuale, lo spettacolo pirotecnico della festa del Redentore di Venezia, celebrata con l’evento “Varo Meta Gondola Fisica Redentore”, la notte del 15 luglio 2017.

MARCO PAPA, evento “Miraggio Meta Gondola Fisica Redentore”, 2018, scultura “Meta Gondola Fisica Redentore”, 2017, fibra di carbonio, 2,12 x 12 x 1,36 m, “Sommo Lottatore”, 2017, seduta, fusione in bronzo , 83 x 85 x 85 cm. Lago Specchio di Venere, Pantelleria (Sicilia) .

Regia video: Nicola Ferrari.

VARO META GONDOLA FISICA REDENTORE​

The “Meta Gondola Fisica Redentore”, launched during the Redentore Feast in Venice. The Creation/Gondola is fabricated entirely in carbon fi ber. It is part of Marco Papa’s collection of Painted Objects, sculptures in carbon fi ber modeled in the “Dimensions of Man” using harmonious forms and twists giving them structure. The Meta Gondola Fisica Redentore will be a unique experience in that the public while seated in the Gondola can put on one of the Creation/Masks; VR masks, and experience through virtual reality the actual fi reworks display from the Redentore Festival in Venice this past July 15. It is one of the oldest and most popular festivities celebrated from 1577 in remembrance to the end of the great plague and to give thanks and pay homage the Basilica del Redentore created by Andrea Palladio was constructed on the Giudecca Island. Marco Papa’s decision to reinterpret the gondola as his subject was inspired by its slender, sinuous and elegant form, its symbol as a metaphysical object and for its mystery within redemption from social and cultural decadence.

Video: Ardaco Productions, Milan

La Meta Gondola Fisica Redentore, varata la notte della festa del Redentore a Venezia. L’Opera/Gondola è realizzata interamente in fibra di carbonio e appartiene alla collezione Oggetti Dipinti di Marco Papa, sculture in fibra di carbonio modellate sulle “Dimensioni dell’Uomo” con forme armoniche e di torsione che ne danno struttura. La Meta Gondola Fisica Redentore è fruibile in un’esperienza unica, nell’ ambito della quale il pubblico, indossando le Opere/Maschere VR per la realtà virtuale, vi si può sedere e vivere lo spettacolo pirotecnico realizzato il 15 luglio scorso a Venezia per il festeggiamento del Redentore, una delle feste più storiche e popolari che si celebra dal 1577 per ricordare la fi ne di una terribile pestilenza festeggiata con la costruzione della Basilica del Redentore all’ isola della Giudecca, realizzata da Andrea Palladio. Marco Papa ha scelto la Gondola come soggetto da reinterpretare per le forme sinuose, slanciate ed eleganti, oggetto emblema della Metafisica e del mistero, di Redenzione alla decadenza sociale e culturale.

Video: Ardaco Productions, Milano

BLACK GENE PERFORMANCE

In 2006, Black Gene performance was held in Milan. All the participants had to pull a long rope which got past a huge mirror reflecting their effort, an image of the work they did in the past years, to support Marco Papa’s romantic, generous and misunderstood vision over the years. The action emphasized the artist’s commitment in keeping a group of people connected to an ideal not visible to them, which in this case is carried beyond the mirror wall. Their acting – holding tight the rope for several hours -formed, in the air, the life-size sculpture of the dancer, whose total weight was 500 kg, consisting of 11 blocks of black granite, interconnected with a cable passing within the sculpture, creating a ecartè en l’air, a dance move that became a metaphor of Gene Anthony Ray’s existence.

Nel 2006 viene realizzata l’opera performativa Black Gene che si è tenuta a Milano. I partecipanti hanno dovuto tirare una stessa lunga fune che oltrepassava un enorme specchio, riflettente il loro sforzo, immagine della loro fatica nel sostenere negli anni trascorsi la romantica, generosa e incompresa visione di Marco Papa. L’azione enfatizzava l’impegno dell’artista nel tenere un gruppo di persone collegate ad un ideale ad esse non visibile, che in questo caso si compiva oltre la parete specchiante, agli occhi del pubblico, unico a vedere l’opera nella sua totalità. Il loro agire, il tenere per diverse ore tesa la fune, componeva in aria la scultura a grandezza naturale del ballerino, dal peso complessivo di 500 kg, costituita da 11 blocchi di granito nero interconnessi con un cavo passante al suo interno, realizzando un grand écart, passo di danza che diventa metafora dell’esistenza di Gene Anthony Ray.

AUTO SACRIFICE EVENT

Auto Sacrifice is the third video of the artist that concludes a trilogy (Our Black Moment, The Keeper, Auto Sacrifice), in which the artist, constantly using advertising aesthetics, reflects on consumer objects, on their exhibition space as a place of attraction, and on the body and value identity and its nudity in contemporary society. The enigma is moreover a salient aspect of these works, that choose to draw from advertising language in order to communicate messages containing existential issues.

Auto Sacrifice è il terzo video dell’artista che conclude la trilogia (Our Black Moment, The Keeper, Auto Sacrifice, in cui, avvalendosi costantemente di un’estetica da spot pubblicitario, indaga uno dei più classici binomi consumistici, donna-automobile. Con l’atto performativo Auto Sacrifice Event, realizzato a Seoul nel 2005, riflette sullo spazio espositivo come luogo di richiamo e sul valore e l’identità del corpo e della sua nudità nella società contemporanea.

WHERE'S LOVE

Where’s love, 2002, is an installation, video projection and performance that portrays private events of the artist’s life in Rome. The two entrance windows to the exhibition space are duly obscured. Crossing the threshold, we realize that this occlusion was made through a mixture of Mediterranean spices, whose essence impregnates the room to the extent where we can access more deeply the artist’s personal life; the scent corresponds to an episode from the artist’s memory, with its own particular emotional connotation. Without realizing it, we end up in a path where our footsteps are muffled. The floor has been covered by various layers of paper that dampen the noise of our steps, forcing us, though, to leave a footprint, a trace. At the intersection of two walls, the projection of a hand towers over us, rhythmically beating time, tapping five views of Rome on the floor. The fingernails are microscopically painted by Marco Papa with illustrations of characteristic corners of the city, referring to symbolic episodes of the artist’s life and communicating the sedimentation of their memory. Continuing the path, we realize that the projection is a closed circuit shot coming from a secluded room, where, in total darkness, the only guidance offered to the visitor are some cadenced and rhythmic noises. The sensation is to be close to a concrete presence – probably female – and that noises, amplified in the previous room, come from her nails tapping. An infrared camera films the obsessive motion.

Where’s Love, del 2002, è un’istallazione, videoproiezione e performance che ritrae vicende private dell’artista nella città di Roma. Le due vetrate d’ingresso dello spazio espositivo sono state debitamente oscurate. Varcata la soglia ci si accorge che tale occlusione è stata compiuta attraverso un impasto di spezie tipicamente mediterranee, la cui essenza impregna l’ambiente al punto da farci accedere più profondamente nell’intimità dell’artista, che solo può far corrispondere a tale dispersione di odori una sua memoria.Senza accorgercene siamo finiti all’ interno di un percorso in cui i nostri passi sono ovattati. Il pavimento è stato ricoperto da vari strati di carta che attutiscono il rumore del nostro passaggio, ma che ci obbligano a depositare l’impronta, a lasciare una traccia. All’ incrocio di due pareti giganteggia la proiezione di una mano che ritmicamente scandisce il tempo, tamburellando nello spazio, con rumore tuonante, cinque visioni di Roma che sono dipinte microscopicamente a mano da Marco Papa sulle unghie. Scorci e angoli della città che rimandano a episodi simbolici della vita dell’artista e che comunicano la sedimentazione del loro ricordo. Proseguendo il percorso si comprende che la proiezione è una ripresa a circuito chiuso che nasce da una stanza appartata dove, nel buio totale, l’unico orientamento offerto al visitatore è costituito da alcuni rumori cadenzati e ritmati. Si avverte di essere in prossimità di una presenza concreta -presumibilmente femminile – e si intuisce che il suono deriva dal reale tamburellare di una mano di donna, amplificato nella stanza precedente. Una telecamera a raggi infrarossi riprende l’ossessivo movimento. Nell’oscurità della stanza è scomparsa ogni immagine, rimane unicamente un ritmico rintocco scandito da una donna e dal reale movimento della sua mano. “Dov’é l’amore?”: nel luogo in cui manca ogni tipo di riferimento visivo, l’artista si trova in procinto di incontrare la propria anima, espressione di un principio femminile che non è necessario vedere con gli occhi, ma di cui è fondamentale seguire il richiamo. Special thanks to Simone Tartocchi (director).

© 2018 All Rights Reserved | Marco Papa | web designer: Alessandro Sammaritano.