Marco Papa - Portait / Ritratto

Marco Papa – Italian Artist


Marco Papa is an Italian artist, born in 1973 in Ancona, today lives and works between Erice and Milan.
The talent, determination and strong ethical sense immediately characterized his life and career, distinguishing the Papa work from any conceptual and aesthetic mannerism of this century,  it in the international artistic panorama and consequently placing it on a solitary and particularly arduous.

Man Artist


To strengthen his uniqueness as a man/artist is above all the absence of a boundary between his life and doing, which causes a unique and unexpected modus operandi, in which he mixes his passions with the issues arising from social, anthropological and environmental problems , to model a language sometimes cryptic, other times apparently contrasting, but always, constantly aimed at asking its public for an additional effort to abandon their certainties, whose purpose is the redemption from the consequences of a life led on earthly and speculative values .

The Research


But Marco Papa’s artistic research qualifies in a relevant way because it is fundamental for the era to come, because it radically changes the idea and role of the work of art, as it is no longer a contemplative object, not it is more an expression of power, it is no longer wealth to be exploited, and it is no longer one of the many illusory promises of a better world. Now art has the task of placing man in that beyond, space, place, where “man’s measures” are determined by his actions, where finally every entity perpetuates its presence even in apparent absence. This is also evident from the planning with which the artist from the beginning built his works, highlighting the cyclical appearances of materials and subjects that narrate the eternal with their fragility, finally revealing the sinister deception of nihilism.

marco papa
Marco Papa, in skateboarding, plays with his friend Sharan on the property in Erice.

Italian Art Movements


Finally an Italian artist, it can be seen from his know-how, refined designer and capable sculptor, but he is more so, in his solitary path, because he recovers the conceptual and aesthetic goals reached by the Italian artistic movements of the ‘900, Metafisica, Futurism and Spatialism, instinctively reformulating a new artistic current with paradigms that go further, which awaits a current denomination.

Versatile Researc


The artist Marco Papa, pursuing his versatile research, went into creating works that go beyond ingenuity, “Oggetti Dipinti” in Art Design and Industrial Design, www.papahome.it, often these works make up, in turn, more complex and daring multimedia installations, defined by him with the term “Events Works” www.trilogyontheverge.com, in which his multifaceted genius uses and mixes with skill, techniques and artistic media more classic; drawing, sculpture, photography, installation, performance and video Art, with new technologies such as VR Art and 3D Art and innovative materials such as Carbon Fiber, or unusual materials such as soap, licorice, shit, white ant, or more classics like bronze, wood, marble and graphite, with which it maintains from the early works, a constant strong bond in which it interprets its archaic nature, and amplifies its potential. At the age of 21, still a pupil of Diego Esposito, at the Painting course of the Brera Academy of Fine Arts, he worked with art galleries such as Studio Casoli, Milan, Gianenzo Sperone, Turin and NY, Krinzingher, Vienna and with Claudia Gian Ferrari, Milan. With Claudia she made an important though not constant link, she produced many of her works, the most important of which is the performance sculpture “Black Gene” 2016, belonging to the first act of “Trilogy on the Verge”“Dancing on the Verge”, that Claudia included in her contemporary art collection donated to the Maxxi Museum in Rome, but after the disappearance of the generous patron, the direction of the museum refused sculpture.

Philanthropic Projects


His altruism in defense of beauty and creation led him to found in 2017 in Erice, Sicily, the association “Man on Earth”, with the work “Bene Dire” by Gianfranco Grosso, among the activities of assistance to animals in difficulty and the cleaning of the beaches, invited the artists and the territory to dialogue in the project in the philanthropic projects of the “Museum beyond the Sea”, to bring out the human, social, historical and environmental values ​​of Western Sicily, the geographical epicenter of the Mediterranean.

Recently in Trapani with the artist friends Andrea Aquilanti and Gianfranco Grosso, in dialogue with Mario Ciotta (a professional and entrepreneur from Trapani), he opened “Ambiente Artisti”, an exhibition space where artists invite artists to regain the primary and central role of the contemporary art debate, being their first protagonists.

Marco Papa – Artista Italiano


Marco Papa
è un artista Italiano, nato nel 1973 ad Ancona, oggi vive e lavora tra Erice e Milano.

Il talento, la determinazione e il forte senso etico, hanno da subito caratterizzato la sua vita e carriera, contraddistinguendo l’opera di Papa da ogni manierismo concettuale ed estetico di questo secolo, evidenziandolo nel panorama artistico internazionale e conseguentemente collocandolo su un percorso solitario e particolarmente arduo.

Uomo Artista


A rafforzare la sua unicità come uomo/artista è soprattutto l’assenza di un confine tra la sua vita e il fare, ciò causa un modus operandi unico ed inaspettato, in cui impasta le proprie passioni ai temi scaturiti delle problematiche sociali, antropologiche e ambientali, per modellare un linguaggio a volte criptico, altre volte apparentemente contrastante, ma sempre, costantemente teso a chiedere al suo pubblico uno sforzo aggiuntivo per abbandonare le proprie certezze, il cui scopo è la redenzione dalle conseguenze di una vita condotta sui valori terreni e speculativi.

La Ricerca


Ma la ricerca artistica di Marco Papa, si qualifica in modo rilevante perché è fondante per l’epoca che verrà, perché essa cambia radicalmente l’idea e il ruolo dell’opera d’arte, in quanto essa non è più oggetto contemplativo, non è più espressione di potere, non è più ricchezza da sfruttare, e non è più una delle tante illusorie promesse di un mondo migliore.

Ora l’arte ha il compito di collocare l’uomo in quell’oltre, spazio, luogo, in cui le “misure dell’uomo” sono determinate dalle sue azioni, dove finalmente ogni ente perpetua la sua presenza anche in apparente assenza. Questo si evince anche dalla progettualità con cui l’artista fin dagli esordi costruisce le sue opere, evidenziando la ciclica apparizioni di materie e soggetti che narrano l’eterno con la loro fragilità, svelando infine il bieco inganno del nichilismo.

marco papa non puoi dimenticare
Marco Papa, "Non puoi dimenticare" , sculpted graphite, paper and easel in marine pine and bark, cm 73x110x93 -galleria Autori Cambi, Roma, during the preparation of the exhibition, "E vissero felici e contenti".

Movimenti Artistici Italiani


Finalmente un’artista italiano, lo si evince dal suo saper fare, raffinato disegnatore e capace scultore, ma lo è per di più, nel suo solitario percorso, perché recupera i traguardi concettuali ed estetici raggiunti dai movimenti artistici italiani del ‘900, MetafisicaFuturismo e Spazialismo, riformulando istintivamente una nuova corrente artistica con paradigmi che si spingono oltre, la quale attende una denominazione attuale.

Versatile Ricerche


L’artista Marco Papa inseguendo la sua versatile ricerca si è inoltrato nel realizzare opere che sconfinano nell’ingegno, nell’Arte Design “Oggetti Dipinti” e nell’Industrial Design, www.papahome.it, spesso queste Opere compongono a loro volta, Opere più complesse e ardite multimediali installazioni, definite da lui con il termine “Opere Eventi” www.trilogyontheverge.com, in cui la sua poliedrica genialità, adopera e miscela con maestria, le tecniche e media artistiche più classiche; disegno, scultura, fotografia, installazione, performance e video Art, con nuove tecnologie come VR Art e 3D Art e innovativi materiali come la Fibra di Carbonio, o inusuali come il sapone, la liquirizia, la merda, la formica bianca, o più classici come il bronzo, il legno, il marmo e la grafite, con la quale mantiene dalle prime opere, un costante forte legame in cui interpreta la sua natura arcaica, e ne amplifica il potenziale. All’età di 21 anni, ancora allievo di Diego Esposito, al corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Brera, lavorava con gallerie d’arte come Studio Casoli, Milano, Gianenzo Sperone, Torino e NY, Krinzingher, Vienna e con Claudia Gian Ferrari, Milano. Con Claudia strinse un legame importante anche se non costante, lei produsse molte sue opere, tra le più importanti la scultura performativa “Black Gene” 2016, appartenente al prima atto di “Trilogy on the Verge”“Dancing on the Verge”, opera che Claudia incluse nella sua collezione d’arte contemporanea donata al Museo Maxxi di Roma, ma dopo la scomparsa della generosa mecenate, la direzione del Museo rifiutò la scultura.

Progetti Filantropici


Il suo altruismo a difesa del bello e del creato, lo ha portato a fondare nel 2017 ad Erice, Sicilia, l’associazione “L’Uomo sulla Terra”, con l’opera “Bene Dire” di Gianfranco Grosso, tra le attività di soccorso agli animali in difficoltà e la pulizia delle spiagge, ha invitato gli artisti ed il territorio a dialogare nei progetti filantropici del “Museo al di là del Mare”, per fare emergere i valori umani, sociali, storici e ambientali delle Sicilia Occidentale, epicentro geografico del mediterraneo.

Di recente a Trapani con gli artisti amici Andrea Aquilanti e Gianfranco Grosso, in dialogo con Mario Ciotta (professionista e imprenditore trapanese), ha aperto “Ambiente Artisti”, uno spazio espositivo in cui gli artisti invitano gli artisti a riconquistare il ruolo primario e centrale del dibattito dell’arte contemporanea, essendo loro i primi protagonisti.